giovedì 24 ottobre 2019

PULSIONE DI VITA


La vana speranza
di lenire il dolore
di chi gonfia il mio cuore
è l'ultima istanza
che ancora mi frena
dal piegare la schiena
e abbracciare la morte.

domenica 7 luglio 2019

Spagna ed Europa: vergogna senza fine.

La buona notizia è che il gruppo di lavoro sulla detenzione arbitraria delle Nazioni Unite ha pubblicato il 18 giugno 2019 un'altra decisione riguardante i prigionieri politici Joaquim Forn, Josep Rull, Raul Romeva e Dolors Bassa, che,  a parere del gruppo di lavoro, istituito dal Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite, sono detenuti illegalmente in Spagna e sono perseguitati per motivi politici senza alcuna base penale. Tale decisione ribadisce quanto già affermato in quella del 26 aprile 2019 ed è pienamente in linea con quella riguardante Jordi Sanchez, Jordi Cuixert, e l'europarlamentare dottor Oriol Junqueras. La Spagna non attua tale decisione in spregio delle convenzioni internazionali da lei ratificate e della sua stessa Costituzione.
Del resto la Corte Costituzionale, come la magistratura, restano da sempre saldamente in mano all'intellighenzia franchista come ben ha argomentato lo studioso tedesco Prof. Axel Schoenberger.
La pessima notizia è che mente i legittimi rappresentanti della Catalogna restano fuori dal Parlamento Europeo per volere di Madrid, l'Europa fa un altro regalo alla Spagna nominando il catalano unionista Josep Borell Alto commisario 
Tutti dovrebbero ascoltare l'intervista all'allora ministro spagnolo Borell realizzata dalla BBC nel programma "HARDTalk" (https://youtu.be/i-4nKv0dDd0 ) dove appare chiaramente il sostanziale disprezzo per la democrazia e la spudorata falsità ideologica del personaggio in questione.
Una sollevazione popolare europea per chiederne le dimissioni è auspicabile, per quanto improbabile dato lo sporco lavoro di censura da parte della maggioranza dei media che tengono sottotraccia persino la questione Puidgemont, Comin, Junqueras europarlamentari tenuti fuori dall'Europarlamento.
Deprimente anche la scelta della Lagarde alla BCE. Come direttrice del FMI ha gà dato prova di totale dedizione alla salvaguardia degli interessi finanziari dei grandi speculatori internazionali e storica resterà la sua arrogante battaglia contro "la presidenta" argentina Kirchner.
Su queste basi come potranno mai gli europei continuare a credere all'Europa di cui pure hanno disperatamente bisogno?

domenica 30 giugno 2019

Profezie ed errori di Orwell

Il grande George Orwell nella fattoria degli animali aveva previsto che i regimi comunisti si sarebbero tramutati in nuovi regimi capitalisti e così è stato. 
In Russia i vecchi dirigenti sovietici sono divenuti gli oligarchi della nuova sedicente democrazia neo-zarista. 
Ancora più raffinata la metamorfosi cinese dove con la dottrina della triplice rappresentanza il partito comunista ha aggiunta ai contadini a agli operai le avanguardie intellettuali, sociali  ed economiche -ossia i nuovi capitalisti - tra i suoi protetti.
In 1984 invece Orwell aveva pensato che il grande fratello non potesse dai suoi maxi schermi controllare tutti perciò aveva diviso la società tra membri del partito controllati e prolet ammansiti con pane et circensis. 
In realtà i piccoli schermi degli smartphone ci controllano in tutto e per tutto, grazie alle nuove reti e ai nuovi software intelligenti, ma siamo tutti al contempo anche prolet instupiditi da insulsaggini per sotto culturati che ci arrivano via TV e ancor più via social networks.
Un altro punto in cui le visioni di Orwell non sono state profetiche è la necessità di cambiare
continuamente la storia, oggi non ce n'è più bisogno: nessuna fa più caso che i politici si smentiscano clamorosamente a distanza di pochi mesi, la storia non interessa più a nessuno.
Invece altro successo è la neolingua: tutti ormai dobbiamo parlare inglese (o poche altre lingue
principali ammesse) per  pensare tutti insieme come vuole il grande fratello politico-economico che ci domina e le lingue etniche devono il più possibile sparire, Gheto capio? (come disaria me nono ) Hatu capì? (come ke i dis i mei amighi)

Tajani si dichiara liberale, ma si comporta da fascista

In qualità di presidente uscente del Parlamento europeo Antonio Tajani ha vergognosamente avvallato l'antidemocratica forzatura di Madrid che impedisce ai leader indipendentisti Catalani di prendere possesso dei loro posti nel nuovo parlamento europeo come sancito dagli elettori.
La Spagna è ancora profondamente franchista e la decenza vorrebbe che venisse isolata dalle altre
nazioni europee, ma la classe politica europea, ancora saldamente dominata dalle logiche nazionaliste, teme il contagio autonomista e così accetta di tenere il gioco ai fascisti.
Del resto già aveva dato mano libera ai tecnocrati che meglio garantisco i loro interessi rispetto al
controllo democratico esercitato dai popoli europei tramite un libero parlamento e ad un governo da
questo eletto.

venerdì 21 giugno 2019

Negata l'Europa a milioni di Catalani

Quasi 3 milioni di Catalani che hanno eletto come loro rappresentanti a Bruxelles Puidgemont, Comin e Junqueras sono stati defraudati dei loro europarlamentari dal governo neo-franchista di Madrid. E poco importa che oggi i fascisti siano nominalmente socialdemocratici, del resto anche ai tempi di Francisco Franco a correre a cannoneggiare i comunisti della Repubblica Catalana erano stati i bolscevichi della flotta sovietica. Fa quasi più impressione che un sedicente liberale come il presidente uscente dell'Europarlamento Tajani faccia da sponda a Madrid negando l'insediamento per i tre catalani a fronte degli assurdi vincoli posti arbitrariamente e pretestuosamente dal governo spagnolo.
I legali rappresentanti di  Puidgemont e Comin non hanno potuto compiere in loro nome il giuramento di fedeltà a Madrid previsto per la nomina al parlamento europeo dei rappresentanti spagnoli. Ma perché i due non si sono presentati personalmente? Perché appena messo piede sul suolo spagnolo sarebbero stati arrestati e non sarebbe stato loro comunque permesso di giurare.
Infatti a Junqueras, che -a differenza dei 2 rifugiati in esilio giudicati innocenti dai tribunali tedeschi e belgi - è ormai da quasi 2 anni in carcere in Spagna per motivi politici (il suo reato è aver organizzato il referendum popolare sull'indipendenza che a polizia spagnola ha vanamente tentato di impedire con l'uso della violenza) è stato impedito di uscire dal carcere per andare come chiedeva a giurare fedeltà e pertanto non essendosi presentato è stato anche lui destituito.
Tutto ciò oltre a ledere i diritti umani dei tre politici ed europarlamentari catalani fa a pezzi il diritto ad essere rappresentati democraticamente di oltre 2 milioni di cittadini europei. Gli atti di Madrid sono chiaramente illegali e anti-democratici, speriamo che Bruxelels non chiuda vigliaccamente occhi, orecchi e bocca, insedi i legittimi europarlamentari catalani e obblighi Madrid al rispetto delle regole democratiche. E' in gioco la credibilità democratica dell'europa! 

domenica 16 giugno 2019

STUPIDITA' E MALAFEDE

Anche le persone intelligenti a volte dicono o fanno cose stupide. Figurarsi quelle meno dotate intellettivamente o meno abituate a mettere a frutto le loro doti mentali. Su questa debolezza fanno conto gli specialisti della comunicazione, politici  o giornalisti, che ovviamente difficilmente possono dire convintamente grosse stupidaggini, quando postano sui social o pubblicano sui giornali, ma sono semplicemente in malafede.
Così i leaders dei 5 Stelle si permettono di definire un "regalo ad una radio privata" il ripristino seppure a breve termine della convenzione con Radio Radicale che tutte le forze politiche, dall'estrema destra all'estrema sinistra, hanno approvato riconoscendo il valore del servizio offerto da Radio Radicale che supera di gran lunga il pagamento ricevuto, è insostituibile e fondamentale per la democrazia e non può (e non deve!) trovare spazio sul mercato. Chiunque abbia ascoltato almeno una volta Radio Radicale lo capisce perfettamente. Una stupidaggine assoluta dunque? No malafede di chi preferisce un popolo ignorante e facilmente condizionabile e guidabile, alla faccia della retorica sui cittadini.
Altro esempio: le critiche di alcuni cronisti sui giornali di centro destra contro Papa Francesco di cui sono venuto a conoscenza ascoltando la Rassegna Stampa di Radio Radicale.
Questi pii commentatori affermano che l'attuale Papa, e con lui ormai la Chiesa Cattolica, si occupa di tutto tranne che di ciò che dovrebbe: predicare il Cristo risorto.  Questi ipocriti ricordano molto il Sinedrio di Caifa che per salvaguardare gli interessi economici dei sacerdoti, propietari del bestiame che vendendo gli animali per il sacrificio, facendosi pagare per il rito del sacrificio, rivendendo poi la carne per il pasto agli stessi pellegrini traevano profitti enormi dal sistema dei sacrifici che Gesù dichiarava invece inutile e dannoso. Così questi sedicenti cattolici, tralasciando il cuore del messaggio cristiano, messaggio di amore e di responsabilità sociale, vogliono ridurre la religione a formale osservanza di riti stanti e predicazione di dogmi teologici e si infastidiscono per i tentativi di salvare il pianeta dalla devastazione ambientale e dallo sfruttamento sociale che mette a repentaglio la vita di tutti e dei più poveri in particolare, ma che arricchisce però i loro amici e mecenati. Anche questi non sono stupidi, ma sono sicuramente in malafede, al di là del fatto che siano o meno credenti..

domenica 12 maggio 2019

Servizio e disservizio pubblico

L'altro ieri ho ascoltato su Radio Radicale una parte della presentazione del Manifesto per il diritto liberale e per il giusto processo dell'Unione delle Camere Penali Italiane. No ho poi avuto il tempi di andare in cerca del documento e leggerlo, ma grazie a Radio Radicale ho saputo della sua esistenza ed ho raccolto tutta una serie di informazioni sull'evoluzione del diritto penale dal medioevo, grazie alle idee illuministiche ed ho sentito la valutazione, certamente di parte, ma competente, di come il populismo, anche nel nostro paese, spinga verso l'abbandono di alcune concezioni illuministiche e dunque al regresso verso il medioevo. Da quanto ho sentito mi trov per lo più in sostanziale accordo con le posizioni dell'Unione, ma, ad ogni modo, la conoscenza di tali tematiche, che solo Radio Radicale mi ha dato, mi paiono importanti per la mia capacità di giudizio sulle scelte politiche e dunque sulla mia partecipazione alla vita democratica. Ancora una volta Radio Radicale ha svolto in modo esemplare il ruolo di servizio pubblico.
La sera dello stesso giorno ho ascoltato sul TG2 delle 20.30 un'intervista ad una parente di una vittima di un fatto di cronaca che parlando dei presunti colpevoli affermava: "devono soffrire come soffro io". Tipico di certo giornalismo italiano sempre alla ricerca dell'emotività e poco importa se invece di giustizia si finisce per chiedere solo vendetta. Ma subito dopo un altro servizio insultava un camorrista reo di aver mancato il bersaglio ferendo gravemente una bambina: Il giornalista letteralmente lo derideva per non essere nemmeno capace di sparare, resto perplesso: che senso ha?
ma subito dopo il giornalista prosegue facendo notare come il delinquente non ha neppure avuto il coraggio di rispettare il codice d'onore delle mafie in cui chi sbaglia e mette nei guai l'organizzazione si costituìsce alle forze dell'ordine. Resto allibito: dunque il codice d'onore delle mafie è un valore positivo da proporre come modello? Questo è il servizio o meglio il disservizio pubblico che offre la RAI, Viva Radio Radicale dove pure i mafiosi parlano, ma almeno dai mafiosi te lo puoi aspettare che si parli bene della mafia!